Cultura e storia

Sono indelebili le tracce della cultura materiale e spirituale durante gli eventi storici sul territorio di Macedonia dalla preistoria, l’antichità, il periodo romano, il medioevo ed il secolo nuovo. Oggi, Repubblica di Macedonia è ricca di valori materiali, spirituali e culturali che si manifestano attraverso numerosi monumenti culturali-storici, elementi etnografici, unità ambientali, insediamenti urbani, musei, gallerie, collezioni memoriali, valori gastronomici nonche’ quelli del turismo e manifestazioni.

Siti archeologici  

In Macedonia sono evidenziati oltre 4500 località archeologiche. Un significato speciale hanno Skupi e la fortezza di Skopje vicino a Skopje, poi Trebenishta, S.Erasmo, la fortezza di Ocrida, la basilica paleocristiana nella campagna di Oktisi nella vallata di Ocrida e Struga, Eraclea Lincestide e le torri di Marko in Pelagonija, Stobi nelle vicinanze di Gradsko, Isar e Bargala vicino a Shtip, la torre di Strumica, la torre di Vinica, Morodvis vicino a Kochani, Marvinci e la collina di Gevgelija nella vallata di Gevgelija e Valandovo ed altri.

Fortezze, torri e ponti  

In Macedonia sono costruite molte fortezze, torri e ponti che ulteriormente testimoniano della vita e della cultura di questi territori. Di questo tipo sono la fortezza di Samuil ad Ocrida, le torri di Marko a Prilep, le torri dello Zar a Strumiza, il ponte Kameni Most e la fortezza di Skopje, le torri ed i ponti medievali di Kratovo.

 

 

Chiese e monasteri  

Sul territorio di Macedonia, dove l’apostolo Pavle, i santi Cirillo e Metodio ed i suoi seguaci diffondevano la cristianità, sono costruiti molti chiese e monasteri nei diversi periodi. Nella Repubblica di Macedonia ci sono più di 2000 chiese e monasteri. La maggior parte, specialmente quelli costruiti dal XI al XVI secolo, sono salvaguardati interamente. Spiccano soprattutto S.Jovan Bigorski nella valle di Radika, S. Naum sulla costa del lago di Ocrida, il monastero Treskavec vicino a Prilep, S. Gavril Lesnovski nella campagna Lesnovo, S. Joakim Osogovski vicino a Kriva Palanka, il monastero S. Pantelejmon a Skopje, i monasteri a Vodocha e Veljusa a Strumica ed altri.

Pittura a fresco  

Macedonia è uno dei Paesi che hanno salvaguardato l’affresco bizantino più bello dal XI al XIV secolo. Sono custoditi più migliaia di km2 di affreschi, da cui la maggior parte sono in buona condizione e rappresentano capolavoro della scuola di affreschi macedone.

I frammenti più antichi degli affreschi paleocristiani si trovano nella basilica Vescovile nella località archeologica Stobi. Gli affreschi a S. Sofia, il tempio cattedrale dell’Arcivescovado di Ocrida, sono i più salvaguardati in tutto il Bisanzio del XI secolo. Lo sviluppo dell’arte macedone si nota di più nel tempestoso XIII secolo e nell’inizio del XIV secolo, quando lavorano i pittori Mihail ed Evtihij, inauguratori dei nuovi canoni di pittura. Nel 1295, quando cominciano a dipingere il tempio a Ocrida dedicato alla Madonna, inizia un nuovo grande periodo della pittura a fresco macedone.

La pittura a fresco nella chiesa dedicata ad arcangelo Mihail nel monastero di Lesnovo data dal 1347 e dagli affreschi del XIV secolo con la sua bellezza ed il suo valore spiccano quelli nel monastero di Marko e nella chiesa S. Andrej a Matka. In quel periodo, le opere numerose della pittura a fresco sono arricchite dagli affreschi e dalle icone di Jovan e Makarie Frchkoski.

Gli affreschi e le icone medievali che si caratterizzano dalla monumentalità della composizione e delle immagini, con disegno ricco e varietà di colori ampia. Nelle chiese e nei monasteri macedoni anche nei secoli seguenti si creavano opere pittoresche, incluso gli affreschi in S. Jovan Bigorski e la chiesa S. Gjorgji a Rajchica. Una parte delle opere di autori moderni si basano sulla tradizione ricca bizantina.

Intaglio  

Le origini di quest’arte importante di tradizione secolare derivano dai tramezzi di pietra paleocristiani   , che più tardi sono cambiati dalle iconostasi di legno ecclesiastici medievali. L’iconostasi di legno più antica si trova nella chiesa Mali Sveti Vrachi ad Ocrida da cui sono custoditi i cinque pilastri originali. Le opere di intaglio più antichi risalono al XIV secolo, sviluppate sotto influenze bizantine. L’intaglio medievale aveva similitudine con il plastico decorativo in pietra di quel periodo e si sviluppava nello stesso periodo. Gli ornamenti e la miscella di motivi geometrici, zoomorfi e florali sono analoghi con i rilievi in marmo di quel periodo.

Dal XIV secolo fino ad adesso, la scultura di rilievo in pietra è in declino ed e cambiata dall’intaglio in legno, che accanto alla pittura di icone e la monumentale pittura dei muri, ha un posto speciale nell’eredità artictica ricca di Macedonia. Tuttavia, a causa della fragibilità e l’infiammabilità del legno, gli oggetti di questo materiale nei secoli erano sottoposti a essere danneggiati e distrutti, però quelli che sono rimasti anche oggi testimoniano del loro alto livello artistico. Il patrimonio di valore inestimabile dell’ intaglio in legno ecclesiastico macedone sono l’iconostasi nella chiesa S.Spas a Skopje e nel monastero S. Jovan Bigorski vicino a Debar.

 

Architettura

Dopo l’architettura antica, un’attività edile intensa si nota nel periodo bizantino, quando la costruzione di s. Sofija a Costantinopoli mise in atto i criteri in tutti i luoghi sotto la dominazione della Chiesa ortodossa. Nel periodo dell’impero Ottomano l’influenza dominante aveva l’architettura musulmana, di cui testimoniano gli edifici numerosi di quel periodo: bagni turchi, moschee, santuari (tekje), portici, bazar. Gli esempi più belli di achitettura urbana sono quelli del XIX e XX secolo. Krushevo e Kratovo sono unità urbane complete con architettura urbana custodita da quel periodo, gran parte di Bitola e Skopje e la parte vecchia di Ocrida. Nel XX secolo Macedonia segue le tendenza dell’architettura moderna.

 

 

Moschee 

In Macedonia ci sono circa 600 moschee, da cui le più conosciute sono quelle del XV e XVI secolo. Le moschee a Jaja-pasha, Isa-bey, Mustafa-pasha e sultano Murat si trovano a Skopje, la moschea Sharena e la moschea-orologio a Tetovo, la moschea Isac e la moschea Jeni a Bitola, la moschea Charshi a Prilep, la moschea-orologio a Gostivar, mentre ad Ocrida si trovano le moschee Baba-tekje e di Ali-pasha. Quasi tutti hanno base quadrata e portico e sono coperte da cupole o costruzione di tetto e hanno la forma della scuola turco-ottomana. Sono costruite da pietre e mattoni e sono collocate in righe orizzontali, così le loro facciate sono pittoresche. Le moschee furono costruite dai governatori ottomani più grandi (pashi e bey) ed occupavano posizioni importanti, spesso dominanti negli insediamenti.

 

Promote your Service

Accomodation

Add up to 3 images.

Validation code:
Enter the code above here :

Can't read the image? click here to refresh.